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mi reputo una persona abbastanza intelligente,
ma ci sono tante cose che ancora non ho capito.
Non ho capito quali erano i momenti magici, se non quando erano già passati.
Non ho capito cosa ti piaceva ascoltare, con la testa sul mio ventre.
Non ho capito come curare le ferite col miele.
Non ho capito le parole, e ancor più non ho capito i silenzi.
Non ho capito il limite tra giusto e sbagliato.
Non ho capito come zittire la voce della sofferenza,
e ancora non ho capito l’ineffabile colore dei tuoi occhi.