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Smettila di abitare i miei sogni, il mio cuore, i miei gesti.
La tua struggente presenza mi assale alle spalle in momenti inaspettati,
e mi sorprendo a parlarti come se tu mi tenessi per mano,
più reale e vicino delle persone che frequento.
Volevo il tuo corpo accanto al mio, invece è il tuo spirito dentro il mio.
Volevo un seme, hai lasciato un tarlo.
Perciò smettila di essere insostituibile,
smettila di essere il mio pezzo mancante del puzzle,
e liberami dalla straziante assenza,
e amen.